Ecco cosa sapere prima di chiamare un’ambulanza per il trasporto

chiamare-ambulanza-privata-1024x682

Chiamare
un’ambulanza: tutti i dettagli da conoscere prima di agire

Prima di chiamare un’ambulanza per il trasporto in ospedale, è opportuno sapere che ci sono alcune indicazioni utili, che ci dicono cosa fare e non fare. Sembra impossibile che ci siano dei dettagli da conoscere a riguardo.

Non è vero? Infatti, si pensa di dover “chiamare e basta”. La verità, però, non è proprio questa. Non a caso, ci sono delle indicazioni date dallo stesso 118. Quest’ultimo richiede agli utenti di rispettare alcune determinate regole, sempre se così le possiamo chiamare! Scopriremo quali sono direttamente in questo articolo.

Le
seguenti informazioni potranno rivelarsi utili anche per babysitter,
badanti e operatori assistenziali in generale che si ritroveranno a dover
chiamare l’ambulanza per il trasporto o l’assistenza a bambini, anziani e
persone di qualunque età. Cominciamo subito.

118? Solamente in caso di emergenza: ecco le raccomandazioni

La prima delle raccomandazioni è questa: il 118 è un numero da contattare solamente in caso di emergenza. Quando non è presente tale emergenza, infatti, chiamando si incorre nell’interruzione di pubblico servizio.

Questo viene considerato un reato grave, proprio perché sottrae il mezzo di trasporto a persone che potrebbero realmente averne bisogno. Pertanto, prima di chiamare un’ambulanza, bisogna essere sicuri di questo: deve trattarsi di un’emergenza, propria o di altri che necessitano di cure urgenti.

croce-rossa-ambulanza-soccorso-privato

Da questo si evince che, in assenza di tale emergenza, il 118 non dev’essere utilizzato per trasporti normali. (Non può essere chiamato per recarsi a fare una visita medica quando non si ha la possibilità di muoversi di casa, ad esempio in presenza di invalidità permanenti o temporanee, o per il trasporto malati.)

Quando si decide di chiamare l’ambulanza, prima di procedere al contatto di emergenza del 118, è opportuno essere pronti a rispondere ad alcune domande basilari.

Cosa comunicare all’operatore del 118?

Innanzitutto, si dovrà comunicare con precisione il luogo esatto dove l’ambulanza dovrà recarsi, dichiarando anche l’eventuale presenza di scale od ostacoli nell’ambiente.

In seconda battuta si dovrà dire all’operatore cosa è successo. Si dovrà quindi spiegare nel dettaglio la tipologia di evento o sintomi (caduta, trauma, malore o altro) e le condizioni della persona infortunata (se cosciente oppure no, se presenta emorragie visibili o altro).

Infine,
altri dati utili per capire l’entità dell’emergenza, da comunicare ai fini di
un intervento efficiente, sono notizie in merito a difficoltà di intervento.
(Es. strade interrotte, fughe di gas, incendi o altro e il numero delle persone
coinvolte, etc.)

Chiamare un’ambulanza per il trasporto urgente in un determinato ospedale

Nell’eventualità in cui si decida di chiamare un’ambulanza che possa trasportare urgentemente un paziente in un determinato ospedale, ci sono due metodi pratici da mettere in atto.

Innanzitutto, si può chiedere assistenza all’ASL di appartenenza, anche telefonicamente, che di certo saprà dare tutte le indicazioni del caso.

In alternativa, si può chiamare direttamente l’ospedale dove s’intende recarsi. Anche qui, dopo aver spiegato la situazione, saranno gli operatori ad indicare la soluzione migliore.

Infine, per chiamare un’ambulanza e ottenerla in breve tempo, si può ricorrere al sempre utile Google per cercare una delle associazioni di soccorso (es. ANPAS) dislocate sul territorio di appartenenza.

Sempre online, è invece possibile fare una specifica ricerca sul sito ufficiale dell’ospedale di interesse.

Articoli correlati