Quanto costa una badante? Assunzione badante in regola, badante convivente, part o full time?

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Assumere una badante convivente: cosa dice il contratto collettivo nazionale?

Quando un proprio caro e familiare si trova in difficoltà e a causa del lavoro o della lontananza a non ci si può prendere cura di lui, in questo caso la migliore soluzione è rivolgersi ad un’agenzia di badanti: ma quanto costa assumere una badante?

La badante dev’essere inquadrata dal punto di vista lavorativo proprio come un dipendente. Infatti, si tratta di un lavoro tutelato e che necessità non solo di un’assunzione, ma che per la retribuzione è disciplinato dal Contratto Collettivo Nazionale.

Quindi per sapere quanto costa assumere una badante a tempo pieno o part-time è necessario fare riferimento a questo contratto.

Il lavoratore alle vostre dipendenze dovrà prendere lo stipendio minimo previsto dal CCNL, ma al contempo si può scegliere di dargli un corrispettivo diverso se si avvia una negoziazione con la futura dipendente.

L’applicazione del contratto nazionale del lavoro non è obbligatoria dal punto di vista legislativo. Ciò indica che si potrebbe anche dare meno rispetto a quanto previsto da quest’accordo sindacale.

Il problema però sorgerebbe in caso di contenzioso. Infatti, se il lavoratore successivamente facesse una vertenza, i giudici fanno riferimento al CCNL, quindi ci si ritroverebbe a pagare le somme non corrisposte tutta in una volta.

Per questo motivo si consiglia di fare sempre un contratto di lavoro con le retribuzioni previste dal CNL. Ma quanto costa e quanto bisogna corrispondere a una badante convivente a tempo pieno o part-time? Scopriamolo insieme!

Quanto costa una badante - costo badante - assunzione badante - stipendio badanteI costi per una badante convivente a tempo pieno

Quando si sceglie di assumere una badante convivente a tempo pieno, per conoscere la giusta retribuzione mensile, è necessario prima inquadrare il livello del dipendente.

Per il livello più basso ossia “A Super”, mensilmente è prevista una retribuzione pari a 743,55 euro, mentre per il livello più alto che è il “D Super” questo prevede uno stipendio di 1370,26 euro.

Oltre ai costi dello stipendio netto, è necessario anche considerare altre spese correlate all’assunzione badante quali: contributi Inps, TFR, tredicesima e infine il vitto e alloggio in quanto badante convivente.

Per i contributi Inps, calcolati su 54 ore di lavoro, il costo a carico della famiglia è di 145,00 euro, qualunque sia il livello d’inquadramento. Per TFR e Tredicesima bisognerebbe accantonare ogni mese da un minimo di 140,00 a un massimo di 250,00 euro (per il livello D Super).

Infine, devi considerare vitto, alloggio, bollette, ecc…che possono comportare una spesa tra i 150 e i 200 euro circa. Quindi una badante convivente può costare da un minimo di 1236,00 euro a un massimo di 1984,00 euro al mese.

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Quanto costa una badante convivente part-time?

Se non si ha bisogno di una badante convivente a tempo pieno, in questo caso è possibile scegliere di assumerla part-time.

Il contratto part-time per 30 ore settimanali prevede un unico livello ossia il B Super. Lo stipendio netto previsto dal CNL in questo caso è di 600,60 euro al mese.

Le spese accessorie prevedono invece: 125,00 euro al mese per il TFR e la tredicesima, 100 euro al mese per i contributi Inps, e infine devi considerare il vitto e le bollette che sono tra i 130 e i 150 euro al mese. In totale, una badante convivente part-time ha un costo di 1000 euro circa al mese.

In alternativa, qualora avessi bisogno di un’assistenza limitata, puoi verificare se ci sono i requisiti per il DAS, l’infermiere di famiglia gratuito o puoi usufruire delle agevolazioni home care premium.

Hai bisogno di maggiori informazioni, o di un aiuto per inquadrare e assumere una badante? Contatta la nostra agenzia, saremo lieti di aiutarti.

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