
Badante convivente non va d’accordo con il parente? Cosa fare!
L’assunzione di una badante convivente può essere una scelta difficile, ma necessaria, per molte famiglie che hanno bisogno di assistenza a lungo termine per i propri cari. Tuttavia, non sempre la convivenza tra badante e famiglia è facile e priva di attriti. Come fare quindi per evitare questo possibile disagio e fare in modo che del supporto assistenziale ne tragga beneficio tutta la famiglia?
La badante convivente può diventare, in alcuni casi, come un membro della famiglia a tutti gli effetti. Trascorrere molto tempo con una persona che ha bisogno di assistenza rende questa persona un punto di riferimento non solo per l’assistito ma anche per la sua famiglia. Accade quindi di frequente che figli, nipoti e fratelli la contattino per avere notizie sulla persona seguita, ponendo domande precise alle quali si presuppongono domande pronte.
Nonostante la badante convivente sia una persona di fiducia è importante impostare con lei un rapporto di fiducia reciproco seguendo alcuni accorgimenti:
Come avere un rapporto chiaro con la badante convivente
La badante convivente può diventare, in alcuni casi, come un membro della famiglia a tutti gli effetti. Trascorrere molto tempo con una persona che ha bisogno di assistenza rende questa persona un punto di riferimento non solo per l’assistito ma anche per la sua famiglia. Accade quindi di frequente che figli, nipoti e fratelli la contattino per avere notizie sulla persona seguita, ponendo domande precise alle quali si presuppongono domande pronte.
Nonostante la badante convivente sia una persona di fiducia è importante impostare con lei un rapporto di fiducia reciproco seguendo alcuni accorgimenti:
- Comunicare in modo chiaro e aperto: la comunicazione è la chiave per risolvere i problemi tra badante e famiglia o, ancora meglio, prevenirli. È importante che la famiglia e la badante convivente parlino apertamente dei loro problemi e delle reciproche preoccupazioni, in modo da lavorare insieme con lo scopo di cercare di risolverli. Comunicare in modo efficace significa che entrambe le parti devono ascoltare attentamente e rispettare le opinioni dell’altro, senza prevaricare e cercando di comprendere in modo razionale i bisogni del lavoratore e quelli dell’assistito;
- Ripartire i compiti: è possibile anche che la badante e il parente potrebbero non andare d’accordo perché ci sono problemi di sovrapposizione delle responsabilità. Per evitare questo, è importante che la famiglia e la badante concordino su quali sono i compiti specifici della badante e quali spettano al parente, che molto spesso si ritaglia questi momenti per poter passare del tempo con il proprio caro e non dare la sensazione di conforto all’assistito. Ad esempio, se il parente vuole continuare ad occuparsi dell’igiene personale del loro caro, allora la badante potrebbe occuparsi della preparazione dei pasti e del mantenimento della casa. Questa può rappresentare una valida opzione per poter evitare conflitti e garantire che tutti siano soddisfatti dei loro ruoli.
- Riconoscere i limiti: ogni badante convivente ha i propri limiti e la propria personalità. In alcuni casi, non è possibile trovare un’intesa tra la badante e il parente e potrebbe essere necessario cercare una soluzione alternativa e che possa comprendere maggiormente i bisogni manifestati. È importante riconoscere che ciò non significa che la badante convivente sia inadeguata o che il parente sia problematico, ma semplicemente che le persone hanno personalità diverse e non sempre riescono ad andare d’accordo.
- Cercare una figura professionale che comprenda le passioni dell’assistito: come abbiamo precedentemente detto, la figura del badante ha la sua personalità, i suoi interessi e le sue passioni. Per questo, trovare qualcuno con interessi affini a quello dell’assistito può essere un ottimo modo per prevenire discussioni e stimolare il rapporto tra i due.
