Badanti senza permesso di soggiorno: quali sono i rischi?

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Scopriamo insieme la sanatoria per badanti senza permesso di soggiorno e tutti i rischi che derivano dall’assunzione di una persona che non sia in possesso di tale titolo.

Trovare una persona che si prenda cura dei propri cari non è una cosa semplice come può apparire, in quanto è necessario stabilire un contatto con un individuo in grado di capire i bisogni altrui e che sappia ricorrere ad una capacità fondamentale per questa mansione, ovvero l’empatia.

Quando si parla di empatia si fa riferimento ad un sentimento che permette alla persona che lo vive di riuscire a mettersi nei panni dell’altro, arrivando quindi a percepire i sentimenti e le sensazioni di quest’ultimo in prima persona e, in alcuni casi, provando la sofferenza e il dolore che questa persona sente. Ovviamente però, bisogna fare attenzione e tenere sotto controllo questa sensazione, assicurandosi che non degeneri in quanto il care giver che offre cura e assistenza alla persona deve essere in grado di attuare una sorta di distacco per far sì che i problemi dell’assistito non diventino personali.

Fatta questa breve premessa, è importante sottolineare che, al giorno d’oggi, non è molto facile trovare queste figure professionali, in quanto moltissimi individui ritengono il lavoro della badante un mestiere oneroso e sottopagato e quindi non tutti sono disposti a farlo. Da non sottovalutare inoltre la presenza di doti indispensabili per ricoprire tale ruolo quali la pazienza e la predisposizione ai rapporti sociali, in quanto assistere queste persone non è sempre facile, soprattutto quando si manifestano crisi e momenti di rabbia.

Nella maggior parte dei casi sono le persone straniere a ricoprire il ruolo di badanti, poiché purtroppo è l’impiego “più semplice” che una persona possa ricoprire quando proviene da un paese estero. Qualora si decidesse di assumere una badante proveniente da un altro paese, bisogna porre particolare attenzione a ogni aspetto di questo rapporto lavorativo che si andrà costruendo. Bisogna infatti informarsi se la persona sulla quale è ricaduta la scelta sia in possesso del permesso di soggiorno qualora essa non appartenesse ai paesi della comunità europea.

Ma quali sono i rischi legati all’assunzione di una badante senza permesso di soggiorno? Scopriamolo insieme.

Cosa si rischia ad assumere una badante senza permesso di soggiorno?

Come abbiamo detto nelle righe precedenti, la maggior parte delle badanti o colf è di origine straniera e quindi bisogna sempre assicurarsi che la figura assunta sia dotata di permesso di soggiorno.

Qualora infatti non vi siano i requisiti previsti dalla legge, esiste la possibilità di incorrere in sanzioni per badanti senza permesso di soggiorno che, non solo andrebbero a danneggiare e a comportare il pagamento di diverse multe per il soggetto assunto, ma ricadrebbero anche sul datore di lavoro, in quanto, accettando tale situazione, esso andrebbe ad infrangere tutti i canoni prefissati dal governo italiano.

Tra le conseguenze principali esiste il rischio di dover pagare nuovamente tutti gli stipendi che, essendo stati versati in nero, non risultano essere tracciabili.

Vi è un alto rischio di sanzioni amministrative quando il datore di lavoro comunica con ritardo l’assunzione del soggetto in questione e quindi può andare incontro a delle multe che possono ammontare anche a 500 €.

Inoltre se il datore di lavoro non ha iscritto la badante all’INPS, esso può arrivare a pagare delle sanzioni amministrative che sfiorano la cifra di 12.000 €, a cui andrà aggiunta un’indennità di 150 € per ogni giornata lavorativa svolta.

Queste misure servono ad annientare il lavoro in nero e a far sì che il datore di lavoro si rimetta in pari per quanto riguarda il pagamento dei contributi previdenziali omessi in precedenza, i quali devono sempre essere evasi con cadenza annua.

Il rischio sicuramente più grave rimane quello di assumere una persona e farla lavorare in nero e, qualora la badante non sia in possesso del permesso di soggiorno, il datore di lavoro oltre a pagare una multa di circa 5.000 € potrebbe essere sottoposto ad una reclusione che va da un minimo di sei mesi ad un massimo di circa tre anni.

Cosa si intende per sanatoria per badanti senza permesso di soggiorno?

Quando si parla di sanatoria per badanti senza permesso di soggiorno si fa riferimento ad un procedimento legislativo che ha come fine quello di regolarizzare alcune posizioni lavorative che devono essere iniziate da qualche anno.

L’INPS ha fornito un documento che tratta meticolosamente tutti i punti che permettono di accedere a questa pratica e che sono delineati nel Decreto di Rilancio sotto la definizione di sanatoria Bellanova, un atto che ha come fine quello di regolarizzare i rapporti di lavoro in nero e che nella maggior parte dei casi riguardano i lavoratori stranieri.

In base alle ultime disposizioni, è possibile accedere a tale possibilità anche nel caso in cui siano stati istituiti dei rapporti di lavoro di nuova natura, a patto che il cittadino straniero sia residente in Italia prima della data dell’8 marzo 2020.

Per far sì che la domanda venga accolta bisogna fare un calcolo sul reddito imponibile del datore di lavoro, che non può essere inferiore a 20.000 € annui qualora vi sia un solo soggetto in famiglia a percepire reddito, o a 27.000 € nel caso in cui vi siano più soggetti conviventi che lavorano e che quindi possono usufruire di diversi stipendi.

Dopo aver inoltrato questa richiesta, il datore di lavoro dovrà pagare un’imposta forfettaria di circa 500 € per ogni lavoratore assunto e aspettare che la domanda venga esaminata per accedere a questa risorsa davvero importante.

Grazie a questo sistema di finalmente possibile tutelare al massimo ogni aspetto di questo rapporto lavorativo e donare tutti gli strumenti necessari affinché ka colf straniera possa godere di una vita dignitosa in Italia.

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