Conciliare la vita lavorativa con l’assistenza familiare potrebbe non essere semplice, soprattutto quando si ha un
parente malato da accudire e a cui prestare cure e attenzioni particolari.
Per
conciliare la vita lavorativa e l’assistenza familiare serve, di base, una certa attitudine all’
organizzazione, unico fattore che permette di
ottimizzare i tempi e di pensare a soluzioni adeguate per la gestione delle cure del proprio caro; a volte però, anche a causa della complessità della patologia da cui è affetto il proprio caro, non tutti hanno abbastanza risorse per poterlo accudire sia in termini di tempo che di competenze adeguate.
La cura di un proprio caro però, non riguarda solo ed esclusivamente l’intervento assistenziale o terapeutico -per i quali ci si potrebbe rivolgere ad un’
agenzia badanti come Famiglia Riunita a Milano-, ma anche la cura del contesto domiciliare il cui dimora il paziente: in questo caso
colf e
badanti giorno specializzate potrebbero essere la soluzione adeguata per gestire al meglio ogni impegno contando sull’aiuto di personale attento e responsabile.
L’importanza delle risorse a tua disposizione per conciliare vita lavorativa e assistenza
Quando non si può essere dei caregivers al 100% a causa dei propri impegni familiari o lavorativi, spesso la prima emozione che si prova è quella del
senso di colpa: nonostante
molti familiari siano disposti a voler fare di più per i propri cari anziani o malati,
devono scontrarsi necessariamente con gli impegni di ogni giorno, per ottemperare anche ad altri obblighi.
Per questo, oggi, sono messi a disposizione delle famiglie moltissimi supporti, anche dal punto di vista lavorativo, per cercare di conciliare entrambe le sfere in maniera più serena.
Nell’ultimo periodo, con le nuove strumentazioni, è possibile
richiedere di effettuare il lavoro a distanza, permettendo così a molti lavoratori di essere comunque presenti in casa per accudire il malato, oppure
flessibilità oraria in cui le retribuzioni vengono garantite in caso di necessità e per permettere ai lavoratori di usufruire di tempo prezioso per l’accudimento del proprio caro e per accompagnarlo alle visite mediche -si pensi anche alla
legge 104-.
Vita lavorativa e assistenza: altre considerazioni per la loro conciliazione
Quando si parla di
vita lavorativa e di assistenza, non si parla solo ed esclusivamente del fattore tempo, ma anche delle
risorse economiche che ogni famiglia deve investire per far fronte alle esigenze più o meno complesse dell’anziano, tenendo in considerazione anche la patologia di riferimento.
Per le famiglie che hanno necessità di
fornire ausilio ai propri cari conviventi, si prevedono infatti
detrazioni fiscali fino al 19% nonché
congedi straordinari retribuiti in caso di necessità.
In questo frangente
informarsi nella maniera più approfondita possibile sugli strumenti forniti dalla legge per gestire la vita lavorativa e l’assistenza ad un parente anziano
potrebbe essere di fondamentale importanza, poiché garantiscono ad ogni nucleo familiare di poter ottemperare alle necessità dei propri cari fragili o malati con tutte le tutele del caso.
Farsi aiutare da
cooperative sociali o da
agenzie badanti che si occupano di
disbrigo pratiche, inoltre, potrebbe essere un valido aiuto se hai difficoltà a gestire gli aspetti burocratici e amministrativi del caso.